L’agricoltura biologica? Un mito buono per gli allocchi

Data ultima modifica 19 Agosto 2025 a cura di Aldo Colamartino

Ogni tanto, quando ragiono di questioni ambientali, mi soffermo sul tema dellโ€™agricoltura biologica perchรฉ lo ritengo, fondamentalmente, un mito propalato dallโ€™ambientalismo sempliciotto.

Come tutti i miti, per definizione, non รฉ qualcosa di aderente alla realtรก.

Questo non รฉ un pezzo in cui voglio denigrare lโ€™agricoltura biologica, voglio solo mettere in evidenza che essa non รฉ e non sarรก mai in grado di soddisfare il fabbisogno alimentare dellโ€™umanitรก.

La mia tesi รฉ che รฉ solo grazie allโ€™agricoltura industriale, quella estensiva che fa uso di fitofarmaci e macchine, che possiamo godere di cibo abbondante negli scaffali dei negozi, cibo tutto sommato a buon mercato.

Questa tesi non รฉ originale, ma รฉ supportata da dati scientifici, da grafici che dimostrano che lโ€™impennata nella resa dei terreni coltivabili si รฉ verificata solo quando la chimica e la meccanizzazione hanno fatto il loro ingresso in agricoltura.

In buona sostanza, secondo me, quello del contadino artigianale che produce cibo sano e biologico nella sua fattoria con quattro polli e due maiali in contrasto alle malvagie multinazionali predatorie, รฉ un miraggio che si confรก solo ai semplici di spirito che non sono in grado di analizzare la realtรก straordinariamente complessa del mondo della produzione agroalimentare, un mondo che richiede lโ€™applicazione sempre piรบ spinta di tecnologie e innovazione.

Consiglio a tale proposito il libro di Vaclav Smil โ€œcome funziona davvero il mondoโ€ che spiega dettagliatamente con cifre e analisi approfondite come sia solo grazie ai combustibili fossili e alla chimica se possiamo disporre di tutta questa abbondanza di cibo sulle nostre tavole.


Condivido questo pezzo de LINKIESTA dal titolo โ€œIl mito della mela sostenibile e la realtร  delle scelte agricoleโ€, di cui sottolineo alcuni passaggi chiave:

โ€œAl bisogno dellโ€™uomo di avere sempre piรน cibo disponibile si contrappone la sostenibilitร  di questa necessitร ; ๐—บ๐—ฎ ๐—ถ๐—น ๐—ฏ๐—ถ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ผ, ๐—ฝ๐˜‚๐—ฟ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐˜‚๐—ป ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ผ, ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒฬ€ ๐˜€๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฒ๐˜๐—ฎ.โ€

โ€œ๐—จ๐˜€๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฏ๐—ถ๐—ผ, ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ, ๐˜€๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฑ๐˜‚๐—ฐ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ถ๐—ป๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—ป ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ถ ๐—ฝ๐—ผ๐˜๐—ฟ๐—ฒ๐—ฏ๐—ฏ๐—ฒ ๐—ณ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐˜€๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฑ๐—ผ๐˜๐˜๐—ถ ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ.โ€

Consiglio la lettura di tutto il pezzo de LINKIESTA.



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