L’agricoltura biologica? Un mito buono per gli allocchi
- 17 Agosto 2025
- Posted by: Aldo Colamartino
- Categoria: Ambiente
Data ultima modifica 19 Agosto 2025 a cura di Aldo Colamartino
Ogni tanto, quando ragiono di questioni ambientali, mi soffermo sul tema dellโagricoltura biologica perchรฉ lo ritengo, fondamentalmente, un mito propalato dallโambientalismo sempliciotto.
Come tutti i miti, per definizione, non รฉ qualcosa di aderente alla realtรก.
Questo non รฉ un pezzo in cui voglio denigrare lโagricoltura biologica, voglio solo mettere in evidenza che essa non รฉ e non sarรก mai in grado di soddisfare il fabbisogno alimentare dellโumanitรก.
La mia tesi รฉ che รฉ solo grazie allโagricoltura industriale, quella estensiva che fa uso di fitofarmaci e macchine, che possiamo godere di cibo abbondante negli scaffali dei negozi, cibo tutto sommato a buon mercato.
Questa tesi non รฉ originale, ma รฉ supportata da dati scientifici, da grafici che dimostrano che lโimpennata nella resa dei terreni coltivabili si รฉ verificata solo quando la chimica e la meccanizzazione hanno fatto il loro ingresso in agricoltura.
In buona sostanza, secondo me, quello del contadino artigianale che produce cibo sano e biologico nella sua fattoria con quattro polli e due maiali in contrasto alle malvagie multinazionali predatorie, รฉ un miraggio che si confรก solo ai semplici di spirito che non sono in grado di analizzare la realtรก straordinariamente complessa del mondo della produzione agroalimentare, un mondo che richiede lโapplicazione sempre piรบ spinta di tecnologie e innovazione.
Un mondo che รฉ immancabilmente energivoro, รฉ bene ricordarlo.
Consiglio a tale proposito il libro di Vaclav Smil โcome funziona davvero il mondoโ che spiega dettagliatamente con cifre e analisi approfondite come sia solo grazie ai combustibili fossili e alla chimica se possiamo disporre di tutta questa abbondanza di cibo sulle nostre tavole.
Condivido questo pezzo de LINKIESTA dal titolo โIl mito della mela sostenibile e la realtร delle scelte agricoleโ, di cui sottolineo alcuni passaggi chiave:
โAl bisogno dellโuomo di avere sempre piรน cibo disponibile si contrappone la sostenibilitร di questa necessitร ; ๐บ๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฏ๐ถ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ผ, ๐ฝ๐๐ฟ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ป๐ฑ๐ผ ๐๐ป ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐๐ผ๐ด๐ป๐ผ, ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐๐ผ๐๐๐ฒ๐ป๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ป๐๐๐ฟ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐ป๐ฒ๐๐ฎ.โ
โ๐จ๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ถ ๐ฐ๐ฟ๐ถ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฏ๐ถ๐ผ, ๐ถ๐ป๐ณ๐ฎ๐๐๐ถ, ๐๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐ฐ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฐ๐ถ๐ป๐พ๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ถ๐ป ๐บ๐ฒ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฎ๐ป๐๐ผ ๐๐ถ ๐ฝ๐ผ๐๐ฟ๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฒ ๐ณ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐๐๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐ผ๐๐๐ถ ๐๐ถ๐๐๐ฒ๐บ๐ถ๐ฐ๐ถ.โ
Consiglio la lettura di tutto il pezzo de LINKIESTA.
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