Regione Lombardia si dota di una sua legge sulla sicurezza sul lavoro

Data ultima modifica 8 Aprile 2026 a cura di Aldo Colamartino

La legge lombarda introduce un quadro più rigoroso per la formazione in salute e sicurezza sul lavoro, istituendo un elenco regionale dei soggetti formatori e una piattaforma informatica per tracciare corsi e attestati, con specifiche sanzioni per gli inadempienti.

Contesto e obiettivi

La norma nasce dopo il recepimento regionale dell’Accordo Stato‑Regioni del 17 aprile 2025 e punta a migliorare prevenzione di infortuni e malattie professionali tramite una formazione più qualificata e verificabile. Viene valorizzato anche il protocollo d’intesa del 1° luglio 2025 tra Regione, parti sociali e INAIL Lombardia, che chiedeva un sistema di tracciamento dei percorsi formativi di lavoratori, preposti e dirigenti.

Elenco dei soggetti formatori

La legge istituisce un elenco regionale dei soggetti formatori, articolato in tre sezioni: istituzionali, accreditati e altri soggetti. Tra gli istituzionali, inseriti di diritto, rientrano anche ASTT, AREU, fondazioni ospedaliere pubbliche e l’ente formativo regionale POLIS, mentre i soggetti accreditati e gli “altri” devono iscriversi e possedere requisiti ulteriori, tra cui esperienza triennale in formazione su salute e sicurezza.

Piattaforma informatica regionale

È prevista una piattaforma informatica regionale in cui i formatori devono caricare avvio dei corsi, elenco allievi, calendario, date e chiusura dei percorsi. Anche i datori di lavoro che formano direttamente i propri dipendenti devono usare la piattaforma, cui ATS e Ispettorato nazionale del lavoro possono accedere per le attività di vigilanza.

Sistema sanzionatorio

L’erogazione di corsi senza iscrizione nell’elenco comporta sanzioni da 5.000 a 30.000 euro e il divieto di iscrizione fino a 12 mesi. La mancata o tardiva comunicazione dei dati in piattaforma comporta sanzioni da 500 a 3.000 euro per corso e possibile sospensione dall’elenco, mentre attestati non generati dalla piattaforma sono invalidi e sanzionati da 100 a 600 euro per attestato, con possibile revoca dell’iscrizione in caso di false dichiarazioni.

Potete trovare dettagli qui.

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