L’era delle password è al tramonto

Il problema

Il numero crescente di attacchi informatici, in gran parte basati su tecniche di ingegneria sociale, ha messo in evidenza il fatto che è l’uomo l’anello debole dei sistemi di sicurezza cyber.

I sistemi tradizionali di accesso a siti web basati su nome utente e password, eventualmente irrobustiti dalla autenticazione a due fattori (2FA), si prestano alla violazione da parte di hacker principalmente per i seguenti motivi:

  • con il “phising” i criminali riescono a carpire le password alle persone sfruttando le umane debolezze;
  • si verificano frequenti violazioni dei database contenenti le credenziali di clienti di aziende, di dipendenti, qui potete trovare i casi più clamorosi;
  • le persone tendono a non costruire password sufficientemente robuste e non le custodiscono adeguatamente;
  • il metodo di autenticazione a due fattori (2FA) non mette definitivamente al riparo da furti di credenziali.

Verso un web senza password

I problemi elencati oggi possono essere efficacemente contenuti, se non addirittura risolti, facendo ricorso alle passkey in luogo delle password.

Ciò non significa che si debbano abolire completamente le password o che le password già create debbano essere gettate via, ma che le password dovrebbero diventare il metodo di accesso di riserva ai siti web, non quello principale.

Qui trovate una presentazione agile sul tema delle passkey con una rapida disamina dei loro vantaggi; nella presentazione c’è un riferimento al password manager Open Source Bitwarden che io uso abitualmente e che è uno strumento molto utile per la gestione delle password in primis, ma che è in grado di custodire anche le passkey.

Sezione notizie



Lascia un commento